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Medio Oriente: aumentano le vittime dell’omofobia Ottobre 7, 2007

Posted by Giovanni in babel, diferentes, good as you.
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Riya. La vita degli omosessuali mediorientali, sempre che possano esistere persone con entrambe le caratteristiche (durante il proprio intervento alla Columbia University l’attuale presidente dell’Iran, Ahmadinejad, ha fatto notare ai propri interlocutori che non esistono gay nel paese che amministra), è sempre più a rischio. Secondo quanto reso noto dal quotidiano dell’Arabia Saudita Okaz, due uomini sono stati condannati a 7mila frustate per aver commesso sodomia. La pena, precisa il giornale, verrà fatta scontare in più fasi cominciate lo scorso martedì. Peggiore è stato il trattamento riservato, secondo quanto riportato dal quotidiano iraniano Jomhuri Eslami, a Shanuz Morovati. L’uomo è stato impiccato, ufficialmente per corruzione, nella piazza di Sahneh. La stampa, raccontando ai propri lettori l’accaduto, ha precisato che secondo la legge islamica una persona commette reati riconducibili alla corruzione anche quando pratica atti fisici omosessuali. La città italiana con più immigrati è Prato

Prato. Secondo i dati emersi dal recente rapporto Istat sulla popolazione straniera residente in Italia, la città con il maggior numero di immigrati sarebbe Prato; circa un terzo dei cittadini (il 27,3% per la precisione) non sarebbero figli di persone locali, a differenza della media italiana dove si registra un cittadino extracomunitario ogni nove persone. Prato sarebbe anche la città italiana dove la comunità cinese ha raggiunto uno sviluppo maggiore rispetto alle altre etnie. “Sono numeri - si legge nel commento ufficiale dell’Unione Industriale Pratese - che danno il senso dell’attrattività di Prato, elemento in sé positivo anche se amplificato a dismisura da una disattenzione verso i fenomeni migratori che ha contribuito in modo determinante a generare le sacche di illegalità presenti sul territorio”.  

Firenze: aumentano le domande di lavoro delle persone con handicap

Firenze. L’ufficio disabili della Cisl di Firenze ha chiesto all’amministrazione locale di adeguarsi alle norme che disciplinano i posti di lavoro per i portatori di handicap; nello specifico la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori chiede al comune di accogliere le richieste, aumentate del 40%, delle persone diversamente abili in cerca di lavoro. Secondo le disposizioni utilizzate come testimonianze dalla Cisl, 4mila sono i posti di lavoro nell’hinterland fiorentino spettati ai disabili. “È ingiusto e inaccettabile – ha dichiarato Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl di Firenze - che alcune aziende, anche di grandi dimensioni, non ottemperino all’obbligo di legge che prevede di riservare un certo numero di posti a lavoratori diversamente abili. Abbiamo intenzione di impegnarci a fondo su questo fronte, con il nostro ufficio disabili e d’intesa con le strutture provinciali competenti. Il sindacato esiste per tutelare i lavoratori. I lavoratori disabili hanno bisogno due volte di tutela ed è giusto dedicare a loro un impegno doppio”.

Via | affaritaliani.it 

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