Romania: boom di bambini con genitori all’estero Ottobre 6, 2007
Posted by Giovanni in bambole russe, diferentes, life.trackback
La Fondazione Soros ha scoperto che circa 170 mila bambini rumeni, di età compresa tra gli 11 e 15 anni, hanno un genitore che lavora all’estero; di questi circa un quinto (35mila per la precisione) hanno sia padre e madre impegnati all’estero, soprattutto in Italia. “Sebbene il lavoro all’estero sia temporaneo – si legge nella nota che accompagna la ricerca - l’impatto su un bambino potrebbe essere simile a quello causato dalla perdita di un genitore per morte o per divorzio. I bambini che hanno genitori all’estero devono essere considerati a rischio”.Lo studio è stato pubblicato dopo che diverse associazioni rumene avevano denunciato il fenomeno organizzandosi in modo da garantire al minore l’adeguato sostegno, non sempre garantito dai nonni che si occupano di loro. A Butea, località del dipartimento di Iasi, (come riportato dal sito osservatoriosuibalcani.org) è stato creato un comitato utile per sostenere i bambini soprattutto sotto il punto di vista psicologico. Il comitato è composto da un membro del consiglio comunale, da un assistente sociale, da un rappresentante della scuola e da un sacerdote. Questi ultimi visitano ogni mese i ragazzi i cui genitori sono partiti all’estero per lavorare e cercano di capire i loro bisogni.
“Verifichiamo ogni mese la situazione di questi bambini. Proviamo ad avvicinarci a loro affinché non siano completamente isolati. Per il ritorno a scuola, quest’anno, gli abbiamo regalato dei manuali scolastici - ha raccontato alla stampa Petru Paul (assistente sociale presso il comune di Butea). “I bambini hanno ricevuto dei vestiti e del cibo. Spesso gli si aiuta anche con i compiti per la scuola”.
Via | vita.it
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