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Bambini russi sempre più analfabeti. E in Francia test del Dna per gli immigrati Settembre 23, 2007

Posted by Giovanni in babel, bambole russe, diferentes.
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Aumentano i bambini analfabeti nei paesi dell’ex Unione Sovietica

Mosca. Secondo il nuovo rapporto dell’Unicef, reso noto lo scorso 20 settembre, i Paesi legati all’ex Unione Sovietica non avrebbero garantito ai propri minori un’adeguata istruzione dopo l’era comunista. Lo studio, intitolato “Istruzione per alcuni più che per gli altri”, ha evidenziato quanto il lavoro minorile, in questa parte d’Europa, oltre ad essere molto presente sia disciplinato male; 14 milioni di persone arrivano infatti al mondo del lavoro senza alcun tipo di istruzione o diploma. “La transizione ad un’economia di mercato – ha dichiarato successivamente Maria Calivis (direttrice regionale dell’Unicef per l’Europa centro-orientale e per la Comunità degli Stati indipendenti) ha avuto conseguenze molto negative e alle volte catastrofiche sulla qualità dell’apprendimento e dell’insegnamento e sul numero di bambini che hanno ricevuto un’istruzione di base”. Le maggiori difficoltà sono state riscontrare in Georgia, Moldavia e Tagikistan dove i governi locali non riescono a garantire le scuole elementari a tutti i bambini. Il diritto all’istruzione è uno degli obbiettivi del Millennio lanciati e perseguiti dall’Onu entro il 2015.Francia: test del dna per gli immigrati

Parigi. L’Assemblea nazionale francese ha approvato il progetto di legge proposto da Brice Hortefeux (attuale Ministro dell’Immigrazione, dell’Integrazione e dell’Identità nazionale) secondo il quale tutte le persone immigrate che vorranno richiedere il ricongiungimento familiare saranno sottoposte ad un esame del DNA che certifichi con chiarezza la parentela. Le nuove normative sull’immigrazione, che verranno applicate in assenza di documenti o di seri dubbi sul richiedente (del suddetto ricongiungimento), saranno discusse al Senato il prossimo 2 ottobre malgrado la già annunciata opposizione di comunisti, verdi e socialisti secondo i quali il provvedimento sarebbe “scandaloso”. Ad oggi, un cittadino francese su dieci è di origine extracomunitaria; il tasso di disoccupazione riscontrato all’interno di questa comunità, costituita soprattutto da persone provenienti dall’Africa, è circa il doppio di quello dei francesi.  

Nigeria: a causa di uno sciopero perdono il lavoro 34000 persone

Abuja. Secondo quanto reso noto dal sito peacerepeporter.net, nei giorni scorsi sono stati licenziati 34000 persone che avevano scioperato contro il nuovo governatore dell’Oyo, Adebayo Alao-Akala. Ai lavoratori, licenziati per aver deciso di manifestare pubblicamente il proprio dissenso, era stato promesso dal governatore precedente un aumento bloccato successivamente da quello attuale. Subito dopo lo sciopero, Alao-Akala ha chiesto ai propri collaboratori di pubblicare dell’inserzioni per colmare i posti di lavoro liberatasi dopo la protesta. Per capire il clima di tensione, attualmente presente nello stato dell’Africa, è necessario ragionare sulla condizione dei carcerati, in esubero a causa della lenta burocrazia che non permette loro di avere un processo in tempi brevi. Nel solo mese di agosto si è registrato uno scontro, tra carcerati e polizia, che ha causato la morte di 11 persone e il ferimento di altre 18.

Via | affaritaliani.it

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