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Paura rapimenti: niente scuola per le bambine in Sri Lanka. Cina, sempre più neonati con deformazioni Settembre 15, 2007

Posted by Giovanni in babel, diferentes.
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Kenya: marcia della pace italiana gemellata a quella di Nairobi

Nairobi. La marcia per la pace, prevista per il prossimo 7 ottobre da Perugia ad Assisi, sarà preceduta da un evento simile organizzato per questo weekend (più precisamente per sabato 15 settembre) nella capitale del Kenya.Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori i manifestanti passeranno nelle baracche prive di fogne e di diritti dove, come precisa la nota ufficiale, è più alta e stridente la contraddizione tra ricchi e poveri.Presentando a chi di dovere l’evento, che come quello successivo italiano avrà come slogan “Tutti i diritti umani per tutti”, Mike Ochineg (promotore dell’evento) ha dichiarato: “Pace significa che i miei figli possono mangiare a sufficienza, vivere in una casa pulita, andare a scuola, ricevere cure mediche quando ne hanno bisogno. Senza questi diritti umani fondamentali, per me non c’è pace”. La presenza del nostro paese sarà garantita da Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace.“Sarò a Nairobi – ha dichiarato l’uomo – per condividere questa giornata straordinaria con i più poveri della terra, e perché la pace si ottiene solo costruendo una città più inclusiva, in un’Europa e in un mondo più inclusivi”. Per maggior informazioni: www.tavoladellapace.it Sri Lanka: le bambine, spaventati dai sequestri, non frequentano la scuola

Colombo. Alla presentazione del libro “Gender, Social values and Women for Well being of the Society” la sezione femminile dalla NAFSO (National Fisheries Solidarity) ha denunciato pubblicamente le pessime condizioni di vita delle donne residenti nella penisola di Jaffina, nel nord del Paese. Secondo quanto dichiarato da Said Geetha Lamini (segretaria amministrativa del NAFSO per le donne) le bambine dai 9 ai 16 anni non vanno a scuola per paura di essere rapite; nel solo mese di agosto sono state registrate quattro scomparse di questo genere. “Il costo della vita – ha precisato la signora Lamini – è molo alto: i prezzi dei beni alimentari di prima necessità sono inaccessibili e gravano sulla vita familiare, che è gestita dalle donne; 1 kg di riso costa 1,41 dollari; uno di zucchero, 1 dollaro”. La situazione, tanto allarmante, è aggravata ulteriormente dai problemi connessi ai profughi. Secondo i dati ufficiali, lo scorso anno le persone sfollate erano circa 100mila; ogni 125 individui uno scopare senza lasciare più tracce. 

Cina: ogni anno nasce un milione di bambini con deformazioni

Pechino. Malgrado l’annuncio ufficiale del Ministro della Salute, secondo il quale entro il 2010 a tutti i cittadini sarà garantito un’adeguata assistenza sanitaria, in Cina nascono sempre più bambini con deformazioni.Secondo quanto pubblicato dal China Daily (che nei giorni scorsi aveva pubblicato uno studio sull’aumento dei suicidi femminili) a causa dell’inquinamento, delle gravidanze in età avanzate e stili di vita poco sani ogni anno nascono un milioni di bambini con problemi fisici; di questi solo due terzi riesce a sopravvivere.

Intervistato dal giornale, il direttore del Centro nazionale per la salute infantile Li Zhu ha ufficializzato i dati riguardanti i neonati partoriti con deformazioni cardiache; 60 su 1000. Tre volte le medie riscontrate in paesi sviluppati o destinati a crescere.

Via | affaritaliani.it

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