Sri Lanka, pochi i bimbi che ottengono la licenza media. E l’Ue condanna gli arresti ai danni delle Ong Settembre 9, 2007
Posted by Giovanni in babel, diferentes.trackback
Sri Lanka: solo 8 bambini su 100 hanno ottenuto la licenza media
Colombo. Secondo i dati ufficiali, forniti dal Ministro per i Servizi Sociali, solo il 7-8% degli alunni residenti nel nord dello Sri Lanka è riuscita a sostenere gli esami corrispondenti al diploma di scuola media inferiore italiano. Gli altri hanno deciso di rifugiarsi nelle case, impauriti di essere reclutati dall’esercito delle Tigri tamil che, ad oggi, hanno chiesto la partecipazione di 60mila bambini. In vista del prossimo 26 novembre, giorno dedicato comunemente ai Martiri, si ipotizza che il leader del movimento chieda il reclutamento di maggiori minorenni. Parallelamente alla denuncia delle autorità locali, l’UNICEF ha fatto sapere che dalla teorica fine dei conflitti tra l’esercito e ribelli sono stati reclutati almeno 5600 bambini (il valore sarebbe molto labile a causa delle reali difficoltà di monitoraggio delle zone).La squadra di basket in carrozzina italiana non andrà alle prossime Paraolimpiadi Berlino. La nazionale italiana in carrozzina di basket si è classificata al settimo posto ai recenti campionati europei avvenuti in Germania. Il risultato, inaspettato visto i successi ottenuti nelle precendenti edizioni, non permetterà ai nostri atleti di concorrere alla Paraolimpiadi cinesi del prossimo anno. Secondo quanto riportato dal sito disabili.com, l’Italia avrebbe perso contro la formazione ospitante la manifestazione malgrado l’ottimo inizio: la squadra aveva infatti vinto contro Polonia, Olanda e Turchia.
Bielorussia: l’Unione Europea contro l’aumento degli arresti ai danni delle Ong
Bruxelles. Dopo aver incontrato una rappresentanza, provenente dalla Bielorussia, il commissario alla politica estera europea Benita Ferrero-Waldner ha fatto sapere il proprio disappunto verso il Governo di Minsk, che regista – secondo quanto dichiarato dalla donna – un aumento degli arresti ai danni delle persone che si impegnano a far rispettare nella società i diritti fondamentali. Un positivo passo in avanti sarebbe, sempre secondo quanto dichiarato dalla rappresentante europea, il reale riconoscimento del lavoro fatto dalle Organizzazioni Non Governative. La Bielorussia, come ha denunciato recentemente l’associazione “Nessuno tocchi Caino”, è l’unico stato europeo dove ancora vige la pena capitale. Secondo quanto previsto dalla costituzione locale la pena di morte (applicata per quattordici tipologie di reati) potrebbe essere prevista sia per omicidio che per danneggiamento della sicurezza dello Stato.
Via |affaritaliani.it
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