Uno schiaffo sadomaso al Nord (poco) tollerante Luglio 15, 2007
Posted by Giovanni in good as you, in her shoes.trackback
Mostra Sì. Mostra No. Mostra Nì. Mostra a patto che. Mostra no, troppo per i milanesi. In poco meno di due mesi la giunta comunale del capoluogo lombardo censura i prodotti della cultura omosessuale. Prodotti, sì, prodotti. Alcune delle opere, è innegabile, di artistico avevano ben poco. Volevano solo provocare. L’arte, o quella che viene spacciata per tale, coltiva anche questo.La censura, in ogni caso, è sintomatico di un regime (si chiama così). Come nelle migliori tradizioni, l’imperatore è stato sbugiardato da chi non si sarebbe mai aspettato. Dai terroni, in questo caso. La mostra sull’omosessualità potrebbe avere come domicilio il poco arretrato mezzogiorno. Un schiaffo al limite del sadomaso. Interessante l’annotazione formulata da Natalia Aspesi su quanto è successo a Milano. “Spiace che tutto questo improvvido casino frutto di disimpegno e maniacale voglia di protagonismo, faccia parlare di omosessualità come peccato e oscenità proprio mentre faticosamente si tenta di riportare un discorso sereno e costruttivo sui famosi Pacs, diventati Dico e al presente, in attesa di ulteriore sigla Cus (… cus?)
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